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Sabato, 23 Dicembre 2017 17:54

Audiophile Sound 164 - novembre-dicembre 2017 - Guida all'ascolto: Merry Xmas from Velut Luna family!

guida all’ascolto ‘musicale’

CD allegato ad Audiophile Sound n. 164 - novembre-dicembre 2017

Merry Xmas from Velut Luna family

 

 

 

 

 

 

Il fascino del Natale si esprime anche attraverso la musica che lo celebra e il compact disc che i lettori di Audiophile Sound trovano in questo numero della rivista vuole proprio omaggiare la festività più sentita con una serie di brani (diciassette per la precisione) che cantano il giorno natalizio nei generi tradizionale, jazz e classico. Per ciò che riguarda il primo genere il CD della Velut Luna (la cui presa del suono, come sempre, è impeccabile) non si può che presentare un classico come Tu scendi dalle stelle, l’immancabile While Shepherds Watched Their Flocks e Oh, Tannenbaum; per ciò che riguarda il versante jazz, vi divertirete ad ascoltare le versioni di Stille Nacht e di We Wish You A Merry Christmas dettate dalla Tiger Dixie Band.

Infine, l’apporto dato dal genere della musica classica spazia dalla delicata Ninna Nanna di Johannes Brahms, dalla meravigliosa In notte placida di François Couperin, dalle sempre struggenti Ave Maria di Franz Schubert e Charles Gounod e dal coinvolgente Hark! The Herald Angels Sing di Felix Mendelssohn.

Felice Natale e… buona musica!

01 Franz Xaver Gruber Stille Nacht - Tiger Dixie Band

Il 24 dicembre 1818 un certo Josef Mohr, assistente parrocchiale della nuova chiesa di San Nikolaus a Oberndorf, consegnò all’organista Franz Gruber il testo di una poesia chiedendogli di comporre una melodia adatta ad essere cantata da due voci soliste accompagnate da coro e chitarra. La sera stessa Gruber consegnò la sua partitura a Mohr, che aveva un buon talento musicale. La canzone piacque e fu quindi cantata durante la Messa di Natale, con Mohr che cantò come tenore e accompagnò con la chitarra, mentre Gruber intonò il basso. Quella canzone si chiamava Stille Nacht e da allora è la “colonna sonora” per eccellenza della notte natalizia, anche nella versione dissacrante della Tiger Dixie Band [00.40 - 01.43]!

 

02 Felix Mendelssohn Hark! The Herald Angels Sing - Trio Armonie Capricciose

Questo celebre canto natalizio tradizionale deriva dalla poesia “For Christmas Day” (la quale, a dire il vero, inizia con il verso Hark! how all the welkin rings), scritta nel 1739 dal pastore metodista e poeta inglese Charles Wesley (1707 - 1788) e in seguito più volte rimaneggiata da vari autori. La sua fama, però, sta nel fatto che i suoi versi vengono accompagnati dalla melodia del Festgesang an die Künstler composta nel 1840 da Felix Mendelssohn in onore dell’invenzione della stampa da parte di Johannes Gutenberg. Qui l’ascoltiamo nella delicata e sentita versione del Trio Armonie Capricciose [00.57 - 02.04].

 

03 John Francis Wade Adeste Fideles - Larissa Demidova

Sulla paternità di questo celeberrimo canto natalizio non esistono prove sufficienti che permettano di attribuirla a un artista. L’unica cosa certa che emerge dalla documentazione esistente è il nome del copista, ossia di colui che trascrisse il testo e la melodia, vale a dire sir John Francis Wade, che lo avrebbe trascritto da un tema popolare irlandese nel 1743 affinché venisse utilizzato da un coro nel corso del rito cattolico. Ciò avvenne a Douai, una cittadina nel nord della Francia, a quel tempo importante centro cattolico di riferimento e di rifugio per i cattolici perseguitati dai protestanti in Gran Bretagna. Qui lo si può ascoltare nella vibrante voce del mezzosoprano russo Larissa Demidova accompagnata dal timbro dell’organo [02.04 - 03.23].

 

04 Franz Schubert Ave Maria Op. 52 N. 6 - Larissa Demidova

Non molti sanno che la celeberrima Ave Maria di Schubert in realtà ha una genesi completamente diversa. Questo brano, infatti, fu scritto dal grande musicista austriaco nel 1825 con il titolo di Ellens dritter Gesang (Terza canzone di Ellen), come parte del suo Opus 52, composto da un gruppo di sette canzoni tratte dal poema epico dello scrittore scozzese Walter Scott, The Lady of the Lake, tradotto poi in lingua tedesca. Con il tempo, questa canzone è divenuta indubbiamente una delle più note composizioni di Schubert, con il titolo, appunto, di Ave Maria, e cosa più importante abbinata a dei versi totalmente differenti da quelli originali del poema di Scott. Eccolo nella versione cantata sempre da Larissa Demidova con accompagnamento organistico [00.18 - 01.17].

 

05 Anonimo The First Nowell - Trio Armonie Capricciose

Non conosciamo il nome di chi compose questo canto natalizio, famosissimo nel mondo anglosassone, ma sappiamo che probabilmente è originario della Cornovaglia e scritto tra il XVI e il XVII secolo (anche se alcuni hanno suggerito date più antiche). The First Nowell (ossia “Il primo Natale”) venne pubblicato per la prima volta nel 1823 con un arrangiamento e aggiunte nel testo a opera di Davies Gilbert nella raccolta Some Ancient Christmas Carols, curata da William B. Sandys, e da allora viene tradizionalmente intonato la vigilia di Natale. Qui viene cantato ancora dal Trio Armonie Capricciose [00.31 - 01.18].

 

06 Anonimo Deck The Hall - Trio Armonie Capricciose

Anche questa tradizionale e allegra canzone natalizia appartiene alla cultura anglosassone e fu pubblicata per la prima volta in Inghilterra nel 1881 da J. P. McCaskey, che la inserì nella raccolta Franklin Square Song Collection. La fama di questo brano risiede nel continuo intercalare dato da la la la la, la la la la (che prende spunto probabilmente da un accordo di arpa) presente nel ritornello. L’autore del testo è rimasto anonimo (anche se si ritiene che si tratti dello stesso McCaskey), mentre la melodia proviene quasi certamente da Nos Galan (che in gallese significa “Vigilia di Capodanno”), una tradizionale canzone del Galles, scritta intorno al XVII secolo e che viene citata per la prima volta in un manoscritto musicale dell’arpista gallese John Parry Ddall (1710-1782) [00.14 - 00.55].

 

07 Anonimo Tu scendi dalle stelle - Tiger Dixie Band

Dopo aver girovagato per un po’ in altri Paesi, arriviamo adesso in Italia con quello che resta uno dei canti natalizi più radicati della nostra tradizione, Tu scendi dalle stelle, che è anche conosciuto come Canzoncina a Gesù Bambino o semplicemente A Gesù Bambino. Questo canto venne composto nel dicembre 1754 a Nola, vicino a Napoli, da Alfonso Maria de’ Liguori, che in dialetto napoletano è Quanno nascette Ninno. Anche in questo caso i componenti della Tiger Dixie Band hanno voluto rivoltare questo brano come un calzino [00.09 - 01.04].

Il risultato? Beh, immaginate come potrebbero accogliere Gesù Bambino a New Orleans!

 

 

08 Johann Brahms Ninna Nanna Op. 49 N. 4 - Trio Armonie Capricciose

Il Wiegenlied (“Ninna Nanna” in tedesco) Guten Abend, gute Nacht (“Buona sera, Buona notte”) è un celebre brano per pianoforte e voce solista di Johannes Brahms che lo scrisse nel 1868. Questo Wiegenlied fa parte della raccolta di cinque melodie Lieder op. 49 per voce sola e pianoforte. Si tratta, effettivamente, di una ninna nanna per bambini e il testo originale è di origine medioevale, anche se la seconda strofa fu aggiunta nel 1849 dal poeta tedesco Georg Scherer. Il Trio Armonie Capricciose lo presenta per voce, chitarra e mandolino [00.23 - 01.00].

 

09 Charles Gounod Ave Maria - Larissa Demidova

L’Ave Maria, comunemente definita di Bach-Gounod è probabilmente la più celebre composizione sul testo in lingua latina di questa preghiera. Il canto fu scritto dal compositore francese Charles Gounod nel 1859, che lo volle sovrapporre al celeberrimo Preludio No. 1 in do maggiore dal Primo Libro del Clavicembalo ben temperato (BWV 846) di Johann Sebastian Bach. Non molti sanno che per renderlo più aderente a livello esecutivo al testo, Gounod aggiunse al Preludio bachiano una battuta in un cambio di armonia. Eccolo intonato dal mezzosoprano Larissa Demidova [00.01 - 01.10].

 

10 Anonimo While Shepherds Watched Their Flocks - Trio Armonie Capricciose

Questo tradizionale canto natalizio inglese, che in inglese significa “Mentre i pastori vigilavano i propri greggi” è basato su un passaggio del Vangelo (Luca, 2:8, 14) e fu scritto dal poeta di origine irlandese Nahum Tate (1652 - 1715), che lo pubblicò intorno al 1700 con il titolo originale di Song of the Angels at the Nativity of Our Blessed Saviour in un supplemento di New Version of the Psalms of David (risalente al 1696), edito dallo stesso Nahum Tate e da Nicholas Brady [00.01 - 00.53].

 

11 Anonimo We Wish You A Merry Christmas - Tiger Dixie Band

We Wish You a Merry Christmas (“Vi auguriamo un felice Natale”) è probabilmente con Stille Nacht il canto natalizio più famoso al mondo. Non sappiamo chi lo scrisse, anche se abbiamo l’anno, il 1501, e il luogo l’Ovest dell’Inghilterra. La peculiarità di questo canto è che il testo abbina gli auguri sia per il Natale (festa cristiana), sia per il Capodanno (festività notoriamente profana). Inoltre, a livello di testo, ne esistono due versioni che differiscono leggermente, anche se la melodia resta la stessa. Anche qui, la Tiger Dixie Band lo stravolge, immettendogli un irresistibile ritmo [00.11 - 00.52].

 

12 Felix Mendelssohn Hark! The Herald Angels Sing - Latin Jazz Band

Dalla versione aulica del Trio Armonie Capricciose si passa a quello decisamente più ritmico e articolato della Latin Jazz Band, che ne esalta sempre la perfetta tessitura melodica [00.54 - 01.32].

 

13 Anonimo Ding Dong, Merrily On High - Latin Jazz Band

Anche questo è un celebre canto tradizionale di Natale, scritto da George Ratcliffe Woodward, che lo pubblicò nel 1924 in The Cambridge Carol-Book: Being Fifty-two Songs for Christmas, Easter, And Other Seasons. Ma la melodia, di autore anonimo, è molto più antica: si tratta di una canzone popolare francese pubblicata da Jehan Tabourot nel 1588 col titolo Bransle l’Officiale in un trattato sulla danza dal titolo Orchésographie. In seguito, questa melodia fu arrangiata da Charles Wood e, più di recente, da David Willcocks. Ancora la Latin Jazz Band ne fornisce una versione squisitamente ritmica, che nulla toglie al fascino del brano [00.17 - 00.49].

 

14 François Couperin In notte placida - Larissa Demidova

Questo celeberrimo brano è alquanto controverso, in quanto non si è neppure certi che a comporre la pastorale per organo sia stato proprio il famoso compositore francese. Inoltre, non sappiamo neppure chi aggiunse su questo pezzo organistico le parole in lingua italiana del testo. Resta, ad ogni modo, un brano affascinante e coinvolgente e che qui viene esaltato dalla voce di Larissa Demidova [00.12 - 00.55].

 

15 Anonimo Kolokolchik - Larissa Demidova

Anche la Russia ha una sua melodia tradizionale natalizia rappresentata appunto da questa canzone di anonimo incentrata sui tocchi di una piccola campana. Larissa Demidova la canta senza alcun accompagnamento [00.01 - 00.42].

 

16 Anonimo Oh, Tannenbaum - Trio Armonie Capricciose

Tornando alla musica tradizionale tedesca, Oh, Tannenbaum è una melodia popolare di autore anonimo, composta probabilmente tra il XVI e il XVII secolo (anche se alcuni hanno ipotizzato una possibile origine medievale) e pubblicata nel 1799. Il testo, invece, è posteriore visto che fu scritto dapprima nel 1819 dall’organista lipsiense Joachim August Zarnack, che creò la prima strofa, e poi nel 1824 da Ernst Gebhardt Anschütz che aggiunse la seconda e terza strofa. Questa è la versione interpretata dal Trio Armonie Capricciose [00.13 - 00.40].

 

17 Anonimo Oh, Tannenbaum - Tiger Dixie Band

Lo stesso brano viene eseguito, chiudendo in bellezza e in allegria, con l’esuberante interpretazione della Tiger Dixie Band [00.01 - 00.47]!

Andrea Bedetti

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