Notice: unserialize(): Error at offset 303071 of 303071 bytes in /home/audio/domains/audiofilemusic.com/public_html/libraries/src/Cache/CacheController.php on line 182 Audiophile Sound 170 - novembre 2018 - Guida all'ascolto: Giada Bucci & Gigi Grata - NUDE Special Edition - AudioFileMusic | AudioFileMusic

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Lunedì, 19 Novembre 2018 12:03

Audiophile Sound 170 - novembre 2018 - Guida all'ascolto: Giada Bucci & Gigi Grata - NUDE Special Edition

guida all’ascolto ‘musicale’

CD allegato ad Audiophile Sound n. 170 - novembre 2018

Giada Bucci & Gigi Grata - NUDE Special Edition

 

 

 

 

 

 

 

 

La musica, quella vera, mette sempre a nudo l’essenza delle cose, ma a volte anche la musica stessa può essere messa a nudo, nel momento in cui l’arte dei suoni si trasforma in strumento per assumere i contorni di una denuncia, di un malessere, di un’ingiustizia o anche solo per far comprendere una determinata situazione. E in questo caso, il soprano Giada Bucci, che oltre al Bel Canto frequenta anche i territori crossover, ha voluto manifestare in musica il suo impegno per combattere ogni forma di violenza ed emarginazione femminile. Lo ha fatto attraverso un disco, NUDE, nel quale si è messa per l’appunto idealmente a nudo, ossia manifestandosi per come è il suo essere donna, la sua sensibilità di artista, offrendo la sua voce per dare voce a diverse celebri figure femminili che sono state le protagoniste, nel variegato mondo dell’opera lirica, di grandi capolavori, unendo la musica di ieri con quella di oggi.

Ecco, allora, immortali arie di opere come I Capuleti e i Montecchi, La Traviata, La Bohème, Tosca, Didone e Enea, Madama Butterfly, Manon, che il soprano meranese ha trasposto in una chiave più moderna, sui ritmi di un coinvolgente latin-jazz, attualizzando gli amori, le gelosie, le gioie e le follie espresse da questi personaggi femminili nel corso del tempo. Queste rivisitazioni hanno avuto il fondamentale contributo musicale di Gigi Grata per ciò che riguarda gli arrangiamenti, oltre alla presenza di un’affiatata band, capace di dare vita a un sound accattivante, fornendo sempre soluzioni melodiche brillanti e azzeccate.

Come spiega la stessa artista (vedi box con sua intervista), queste arie e queste canzoni, attraverso il travolgente sound del latin-jazz, assumono una valenza del tutto nuova, facendo sì che i nuovi arrangiamenti possano offrire altrettanti spunti di ascolto e di riflessione per far comprendere meglio l’universo donna. Il disco, pubblicato da Alman Music (distribuzione Self), è stato realizzato fra Riva del Garda, con la collaborazione di Marco Sirio Pivetti (che ha curato in particolar modo gli strumenti) e Bolzano, con Gregor Marini che si è occupato soprattutto della voce), con la partecipazione di Gigi Grata (trombone, tromba, flicorno, basso elettrico), Renzo De Rossi (pianoforte), Sandro Giudici (batteria), Stefano Colpi (contrabbasso), Gregor Marini (chitarre), Fiorenzo Zeni (sassofoni tenore e soprano), Giorgio Beberi (sassofono baritono), Angel Ballester Veliz (sassofono contralto e flauto), José Antonio Molina Ponce (percussioni) e Piero Pegoretti (pianoforte).

Tracklist

01) GIULIETTA (L. Grata – G. Bucci) ispirata a I Capuleti e i Montecchi - Omaggio a Giulietta

La celeberrima tragedia shakespeariana, resa in musica da Vincenzo Bellini, viene resa in chiave jazz dalla calda voce di Giada Bucci [00.11 - 00.50],

che la trasforma in un inno femminile in cui la figura di Giulietta assurge a una nuova luce, più libera e sbarazzina.

 

02) AS I WAIT (L. Grata – G. Bucci) Ispirato a Maria Stuarda - Omaggio a Mary Stuart

Anche una delle opere più famose di Gaetano Donizetti, Maria Stuarda, vede la rivisitazione di Giada Bucci e di Gigi Grata. Certo, le atmosfere grevi e tragiche dell’opera lasciano spazio a un ballabile in cui Giada Bucci canta in inglese [01.13 - 01.45],

e in cui il trombone di Gigi Grata lascia timbricamente il segno [02.18 - 03.05].

 

03) REMEMBER ME (H. Purcell) da Didone e Enea - Omaggio a Didone

L’aria Remember me del capolavoro operistico di Henry Purcell si presta particolarmente bene per essere riadattata in una ballata jazz dai toni fumosi e malinconici, in cui la voce del soprano meranese dialoga in modo dolente e serrato con la tromba e con il pianoforte [00.15 - 01.30].

 

04) ADDIO DEL PASSATO (G. Verdi) da La Traviata - Omaggio a Violetta Valery

Una delle arie più celebri dell’opera lirica, in cui Violetta, sul punto di morire, rivive con i ricordi i giorni felici del suo amore per Alfredo, e che qui viene trasformata in un pezzo dallo swing accattivante in cui la sezione degli ottoni la fa da padrona [01.25 - 01.57].

 

05) QUANDO MEN VO (G. Puccini) dalla Bohème - Omaggio a Musetta

Altro personaggio femminile indimenticabile è quello di Musetta che, nel Quadro II de La Bohème, canta un’aria, Quando men vo per l’appunto, basata su una leggiadra e malinconica melodia di valzer. Gigi Grata, con il suo ritmo veloce, stravolge il tempo originale del brano, mentre la voce di Giada Bucci sembra riecheggiare uno stile canoro che ricorda quello indimenticabile di Mina [00.42 - 01.12].

 

06) ADIEU NOTRE PETITE TABLE (J. Massenet) dalla Manon - Omaggio a Manon

Quest’aria, che Maria Callas seppe rendere indimenticabile, si svolge nel secondo atto del capolavoro operistico del compositore francese e vede la protagonista immaginare mestamente il suo distacco dal giovane Des Grieux. L’afflato melanconico viene dato anche nella versione “modernizzata”, in cui la voce di Giada Bucci, cantando in francese, la tramuta quasi in un pezzo che rimanda ai tempi e allo stile di Juliette Greco [00.32 - 01.17].

 

07) VISSI D’ARTE (G. Puccini) dalla Tosca - Omaggio a Floria Tosca

Chi non ha mai ascoltato ancora la divina Maria Callas cantare questa meravigliosa aria senza commuoversi? Il dolore, l’amarezza di Flora Tosca vennero resi come nessun’altra grazie alla diva greca, e l’interpretazione di Giada Bucci assume i connotati di una preghiera più moderna, acuita dal trombone di Gigi Grata [02.09 - 03.14],

che sembra quasi piangere.

 

08) UN BEL DÌ VEDREMO (G. Puccini) da Madama Butterfly - Omaggio a Cio Cio San

Altra aria a dir poco immortale, quella con la quale la povera Cio Cio San si rende conto che il suo Pinkerton non tornerà ma più per stare con lei. Un inno alla consapevolezza della solitudine, dell’abbandono, che la versione “modernizzata” intende quasi voler addolcire, rendere meno amara, con la resa di un coro muto cantato da Giada Bucci e dagli altri membri della band [02.18 - 02.50].

 

09) MUSIC FOR A WHILE (H. Purcell) Omaggio a chiunque si senta un po’ donna

In questa palpitante aria per voce e basso continuo, tratta dall’Oedipus, opera di Henry Purcell scritta nel 1692, chi canta chiede alla musica conforto dagli affanni, di lenire i propri dolori con la dolcezza delle note e di una consolante melodia. Nella versione di Giada Bucci e Gigi Grata, è il contrabbasso all’inizio ad accompagnare il soprano, per poi vedere la presenza del pianoforte e del sax che confezionano un brano raffinato e rarefatto [01.15 - 02.05].

 

10) CON LA MUSICA SAPREI (L. Grata – G. Bucci) Omaggio a me stessa

Con questa canzone il soprano meranese canta se stessa e si omaggia (ironicamente o seriamente?) come donna e come artista, aprendo il proprio cuore all’ascoltatore, confidandogli il suo rapporto con la musica, una confessione resa ancora più sincera da una sorta di “inno” dato dall’accompagnamento strumentale [01.31 - 02.35].

 

11) LAMENTO D’ARIANNA (C. Monteverdi) da Il lamento di Arianna - Omaggio al mito di Arianna

Altra celeberrima aria, una delle più belle create dal grande compositore cremonese, in cui la voce femminile, disarmante e straziante, invoca la morte affinché la possa liberare dalle sofferenze e dalle pene d’amore. Un’aria che, proiettata al mondo d’oggi, diventa un atto di accusa contro le violenze, le vessazioni, le incomprensioni che il mondo femminile ancora incontra [02.02 - 03.01].

Andrea Bedetti

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