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Venerdì, 25 Ottobre 2013 20:22

Il CAPPELLO A TRE PUNTE DI MANUEL DE FALLA SU LP ORG

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DE FALLA, MANUEL. EL SOMBRERO DE TRES PICOS. LA VITA BREVE: INTERLUDIO Y DANZA.

LP Original Recording Group/Decca (London) ORG 102. (2 LP) 180gr.

Teresa Berganza, Orchestre de la Suisse Romande, Ernest Ansermet.

Stereo. Victoria Hall, Geneva, Switzerland. 1960. Prod: J. Walker. Eng: R.Wallace

giudizio artistico e tecnico: ECCEZIONALE

Ansermet era un matematico e in effetti insegnava matematica all'università. Principalmente autodidatta, divenne un direttore di altissimo livello ma spesso le sue letture, sebbene molto precise e disciplinate, mancano dell'ardore, della passione che ci si aspetterebbe in certi lavori.

Non è questo il caso. Chissà cosa accadde quel giorno, ma una cosa è certa: questa è una delle grandi performance del lavoro. Egli ha instillato nella Suisse Romande un impegno che ha raggiunto a tratti quell'intensità dionisiaca che è rara nelle numerose registrazioni di Ansermet per la Decca.

Ma non solo passione, eleganza miscelata con stile ed umorismo, una lettura davvero colorata e viva:Ansermet era un grande direttore di balletti (infatti, egli ha sempre sostenuto Stravinsky, anche nei primi tempi quando il russo era più o meno ignorato a causa della sua scrittura anticonformista) e questo viene chiaramente a galla in queste pagine. Si percepisce il profumo del teatro con la sua atmosfera, i suoi colori, le sue fantasie. De Falla studiò con Debussy e c'è un tocco di impressionismo nello spartito; ma l'idioma spagnolo è sempre presente con i suoi ritmi brillanti e le meravigliose melodie. Il temperamento fiero della musica si alterna allegramente con i suoi momenti più teneri in questa lettura meravigliosamente viva e sensibile.

La Decca ha ri-registrato questo lavoro con la Philharmonia Orchestra e Fruebeck de Burgos dieci anni dopo e anche questa è un'ottima performance; comunque, non ha la stessa statura di quella di Ansermet e Teresa Berganza è più idiomatica di Victoria de Los Angeles. Penso anche che il suono dei vecchi Decca sia più trasparente. Ecco una registrazione Decca convincente al massimo: soundstage imponente, microdinamica notevole, incredibile risoluzione del dettaglio, c'è tutto, e anche di più.

Questa non è musica pesante e anche quelli di voi che non sono particolarmente interessati alla musica classica troveranno questo pezzo assolutamente accattivante. L'edizione a 45 giri è veramente buona. Ho una copia del master e l'edizione ORG ha sicuramente aperto una porta sul suono del nastro: gli LP non sono altrettanto ricchi o dinamici come il master (l'unico peccato di questa incisione è un basso non molto profondo anche se comunque trasparente), ma il meraviglioso soundstage, i grandi pieni non compressi, quella sensazione di essere quasi sul podio, tutto ciò è in questa ristampa. Per me l'ORG suona meglio, sotto tutti gli aspetti, dell'edizione XRCD FIM che ho pure ascoltato. La confezione del doppio LP è di prima classe e usa la copertina originale London americana. Costoso, ma ne vale la pena. Pierre Bolduc