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Domenica, 12 Ottobre 2014 00:00

MARVIN GAYE. WHAT'S GOING ON. SACD

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Quando nel 1971 la Black Music era associata alla leggerezza del soul (ovvero, siamo sinceri, ad un mix di sensualità, sesso e superficialità), piomba dal cielo questo What's going on, che parla di droghe e guerre, di futuro negato e paure, ansie e incertezze

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mobile Fidelity Sound Lab UDSACD 2038. Stereo/DSD. USA. 1971. Prod: Marvin Gaye, Berry Gordy. Mastering: Rob LoVerde (Gain 2 System), Mobile Fidelity Sound Lab, Sebastopol, CA.
www.soundandmusic.com

giudizio artistico: BUONO-OTTIMO
Quando nel 1971 la Black Music era associata alla leggerezza del soul (ovvero, siamo sinceri, ad un mix di sensualità, sesso e superficialità), piomba dal cielo questo What's going on, che parla di droghe e guerre, di futuro negato e paure, ansie e incertezze. Lo scompiglio fu generale, e la nuova stagione del soul si inaugurò. E chiuse la bocca a quegli pseudo-razzisti che affermavano a pieni polmoni come non potesse esserci una coscienza black. E invece con quale modalità questa coscienza venne alla ribalta, con che qualità e profonda intimità.
E le innovazioni non finirono qui, poiché 'tecnicamente' parlando What's going on inaugurò il significato stesso di Concept Album, dove la sequenza musicale e dei testi seguiva un vero e proprio filo conduttore, e il continuum dei brani diveniva una vera e propria suite. Intrinseco in questo stesso concetto, quindi, che sia quasi una bestemmia ascoltare i brani separatamente, e il lavoro divenga una vera e propria 'esperienza', da sorbirsi dall'inizio alla fine. Anzi, inserendo il lavoro in repeat lo si potrebbe ascoltare all'infinito, visto che la melodia di apertura è anche quella di chiusura.
Visto con gli occhi di questo periodo, si potrebbero trovare molte critiche a palesi banalità e utopie malcelate. Ma, ed è questa la cosa eccezionale, le persone di allora, compreso lo stesso Gaye, ci credevano, e ci credevano profondamente. Credevano nella denuncia, nella lotta, in un mondo ipoteticamente migliore se allora si fossero pubblicamente denunciate tutte le ingiustizie. Che nostalgia per quell'epoca non vissuta! Quanti di noi avrebbero voluto esserci per, almeno una volta nella vita, credere che si potesse cambiare il mondo in meglio?
Enzo Carlucci

giudizio tecnico: BUONO-OTTIMO
3 4 3/4 4
Sapete, ascoltando i magnifici trasferimenti di MFSL mi sono convinto che la grandissima perizia dei tecnici di Sebastopol risieda soprattutto nelle tecniche legate all'analogico, e quindi la differenza sostanziale si riesca principalmente ad ascoltare con i vinili. Perché non è che i CD/SACD non suonino bene, anzi. Ma il vinile ha veramente una marcia in più. I più potranno obiettare che, da ascolti, il CD/SACD sia il più rispondente all'originale. Eppure, per una volta, permettetemi di dire: ecchissenefrega! Non siamo mica degli onanisti nevrotici alla ricerca dell'attinenza con l'originale, se poi l'originale è stato registrato da schifo. Probabile quindi che pur essendo avversi ad un approccio interventista, in MFSL le incisioni delle lacche introducano 'quel qualcosa in più' che renda estremamente godibile (e libidinoso, direi) l'ascolto.
Dicevamo, quindi: questo What's going on ascoltato in versione CD (non ho un lettore SACD ancora degno di essere inserito nell'impianto top) possiede una fluidità d'ascolto esemplare, anche se rende evidenti i gravissimi errori in fase di mixdown. Ad esempio, alcuni suoni sono tanto dotati di stereofonicità da apparire avulsi dal contesto, o altri, in chiara distorsione, sono riproposti tali e nudi all'ascolto, senza alcuna ‘protezione’ sonica. D'altronde MFSL è molto chiara nell'affermare ciò: «Any sonic artifacts present are a product of the original master tape. Attempts to eliminate them would have negatively impacted on the integrity of the presentation». Ovvero, come dire: volgiamo darvi uno spaccato reale e trasparente di quell'evento accaduto nel 1971, con tutte le sue peculiarità ed i suoi limiti. Più fedeli di così…
Enzo Carlucci

 

 

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