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Lunedì, 08 Marzo 2010 15:21

SARA VAUGHAN. SARAH SINGS SOULFULLY.

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SARA VAUGHAN. SARAH SINGS

SOULFULLY.

LP 180gr. Pure Pleasure PPAN

SR-5216. Stereo. United Recorders, 1963.

Prod: T. Reig,

www.soundandmusic.com

giudizio artistico: OTTIMO

giudizio tecnico: OTTIMO


Registrato presso il famoso studio United Recorders il 6 ed il 12 Giugno 1963, arrangiato da Gerarld Wilson (il padre di Anthony) per l'originale e scarno combo di organo, tromba, sax tenore e

batteria, questo cofanetto di Sarah Vaughan contenente principalmente standard ben noti confonderà la vostre aspettative con ogni nota. Vaughan prende direzioni inattese e coraggiose, sia emotivamente che fisicamente, allontanandosi da qualunque familiare riferimento melodico. E' una continua sorpresa, così come gli arrangiamenti di Wilson. Entrambi lasciano spazi aperti che sembrano cascare senza controllo nel chiasma musicale solo per essere soccorsi da un altro

audace, sorprendente recupero. Chi si prende libertà di questo genere al giorno d'oggi?

Sarah sembra essere a pochi millimetri dal diaframma del microfono, laddove anche il più fugace degli errori fisici o delle delusioni emotive sono amplificati. Ma lei non ne commette alcuno, impiegando il massimo coinvolgimento in ogni frase da lei emessa. E' intensa!

Il B-3 di Ernie Freeman domina il canale destro che ospita una line di basso per tastiera succosa e profonda che non scambierete mai per uno strumento a corde, anche se occasionalmente ce n'è

uno. Può sembrare distorto, ma è così che suona. La batteria di Milt Turner è sulla destra più indietro. La tromba, spesso in sordina, di Carmell Jones ed il sax tenore di Teddy Edwards tengono il canale sinistro insieme ad una chitarra elettrica a corpo cavo non citata nelle solitamente

accurate note della Pure Pleasure. Sarah si prende il centro del palcoscenico e ne riempie ogni centimetro. Sarah propone standard quali A Taste of Honey, What Kind of Fool Am I?, Gravy

Waltz di Steve Allen, The Good Life e alcuni altri, con titoli jazz quali Moanin' e 'Round Midnight.

La registrazione è profonda e pura con gli strumenti che sprizzano dinamicamente dall'oscurità baciati da un lieve riverbero. La voce della Vaughan è servita particolarmente bene dalla registrazione. Se vi piacciono calore e profondità, questa registrazione ve li da e se non avete familiarità con Sarah, questo è un lavoro melodico bello ed umorale alla fine dei suoi anni con la Roulette Records che vi trasformerà in un suo fan per la vita.

Letto 8142 volte Ultima modifica il Lunedì, 08 Marzo 2010 15:21

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