Direttive europee per la Pivacy Online

Questo sito WEB usa cookie per gestire l'autenticazione, la navigazione e altre funzionalità, anche di terze parti. Usufruendo del sito, acconsentite che questo tipo di informazioni vengano raccolte e memorizzate sul vostro dispositivo.

Leggi i riferimenti normativi europei sulla privacy online

Avete rifiutato l'utilizzo dei cookies. La vostra scelta può essere modificata in ogni momento.

Avete acconsentito all'utilizzo di cookies. Potete comunque modificare questa impostazione in ogni momento.

Martedì, 06 Ottobre 2009 14:02

JENNIFER WARNERS - BLUE RAINCOAT

Scritto da
Vota questo articolo
(0 Voti)

Jennifer Warnes:

Famous Blue Raincoat

La purezza del suono che Cisco Music e Bernie Grundman hanno ottenuto con questa versione a 45 giri di Famous Blue Raincoat 20th Anniversary Edition è incredibilmente perfetta. Non ho mai sentito alcuna versione di Famous Blue Raincoat suonare meglio… e le ho ascoltate tutte. Niente paura: questo cofanetto di LP è incredibilmente stupendo.

Da vent'anni aspettavo di poter sentire questa musica così bene. L'edizione Cisco a 45 giri è il massimo che si può avere da Famous Blue Raincoat.» Jennifer Warnes

Non ci sono più copie disponibili di questo album a 45 giri, ma Alfredo Gallacci di Sound and Music è rimasto così colpito dall'edizione CD ‘Twentieth Anniversary’ che me ne ha mandato una copia da recensire, pur sapendo bene che la mia conoscenza discografica non si estende granché

alla musica pop degli anni '80. Naturalmente, questo disco non mi erà sconosciuto - lei canta con Leonard Cohen, un co-citadino canadese - anche se non ho ascoltato tutte le incarnazioni pubblicate

nel corso degli anni. Oggetto della presente recensione non è l'edizione a 45 giri, ma l'edizione su CD gold a 24 carati Twentieth Anniversary pubblicata dalla Cisco. Prima di analizzarne le qualità

sonore, prestiamo attenzione ai suoi contenuti musicali. Jennifer Warnes non è nota solo per

Famous Blue Raincoat, ma anche per numerose colonne sonore. E' famosa principalmente per il brano I've Had the Time of my Life con Bill Medley, dal film Dirty Dancing, per Up Where We Belong con Joe Cocker da Ufficiale e Gentiluomo,un film che ricordo di aver visto in compagnia di

Howard Popeck, il proprietario di uno dei più grandi negozi di hi-fi di Londra, Subjective Audio, in cui lavoravo saltuariamente quando ero studente in quella città. Non sono mai stato appassionato di

musica pop: trovo la qualità del canto troppo povera, troppo spesso sono voci urlanti non intonate che urlano testi insulsi. Eppure, nel pop migliore capita spesso che le voci abbiano un'educazione classica, come nel caso di Jennifer Warnes: in effetti, le venne offerto un corso di canto operistico dopo il suo diploma al college. Lei aveva una voce da contralto, ma ha optato per il pop. Ha cantato nel musical Hair (nella parte di Sheila), poi è venuta in Europa con il gruppo di Cohen nel ruolo di corista e ha cantato in album di Cohen quali Various Positions e I'm Your Man. Presto ha iniziato a registrare con la Reprise. Il suo singolo di esordio, Right Time of the Night, è stato pubblicato

nel 1976 ed è diventato un grande successo (primo posto nella classifica Billboard), rendendola famosa in tutto il mondo - nel 1977 il brano è stato utilizzato nel film di grande successo Harry ti

Presento Sally(con la famosa scena in cui Meg Ryan simula un orgasmo in un ristorante che, un minuto dopo, provoca la famosa replica della donna che, a domanda da parte della cameriera riguardo alla sua scelta nel menu, ordina: «quello che ha preso quella signora là!»).

Nel 1987 ha pubblicato l'album in oggetto, Famous Blue Raincoat. Il disco è principalmente

un tributo a Leonard Cohen, che ha scritto tutti i testi dell'album (due sole tracce sono scritte a quattro mani), con musicisti del calibro di Stevie Ray Vaughan, David Lindley e Robben Ford

alle chitarre e Russell Ferrante alle testiere.

(1). Dice Cohen dell'album: «Molto raramente si incontra qualcuno come Jennifer Warnes, in grado di trasmettere ala musica qualità che io non posso neanche approssimare. Il suono superbo che

proviene dalla sua gola. Ora forse anche questo può contribuire alla musica.»

In effetti, alcuni critici hanno detto che la sua stupenda voce si era adattata alle canzoni di Cohen e che il compositorecantante era ancora l'interprete più appropriato per il proprio materiale. La voce scura di Cohen è ovviamente parte del suo messaggio musicale ma, francamente, le sue liriche si prestano ad essere interpretate da altri, specialmente da una cantante eccezionale come la Warnes. Posso capire che qualcuno avrebbe preferito gli arrangiamenti originali, che vanno dalla chitarra

solista a piccoli ensemble di ottoni, ma è proprio la combinazione tra la seducente voce ed il fraseggio poetico della Warnes ed i testi introspettivi di Cohen che rendono questo album così interessante. La qualità del canto è notevole: il suo fraseggio dà alle parole una magica luminosità; la sua calma lettura è sempre espressiva, meditativa e mai istrionica. Le parole sono cantate con una tale quieta autorità che da ad ogni frase uno speciale significato. Meraviglioso. I miei due brani preferiti sono Famous Blue Raincoat e Joan of Arc. La bellezza e la freschezza della sua voce sono descritte da Cohen altrove:

«La sua voce è come il clima della California, molto soleggiato. Ma che nasconde un terremoto.» Talvolta il suo canto mi ricorda persino alcuni dei movimenti lenti di Shostakovich o quelli con un cenno di ironia, comunque imbibiti di una immediatezza che tocca l'anima. Ha scritto il testo di Joanne d'Arc. Leggere le parole mentre lei le canta è davvero interessante.

Now the flames they followed Joan

of Arc

as she came riding through the

dark;

no moon to keep her armour

bright,

no man to get her through this

dark and smoky night.

She said, I'm tired of the war,

I want the kind of work I had

before,

a wedding dress or something

white

to wear upon my swollen appetite.

Well, I'm glad to hear you talk this

way,

you know I've watched you riding

every day

and something in me yearns to win

such a cold and lonesome heroine.

And who are you? she sternly

spoke

to the one beneath the smoke.

Why, I'm fire, he replied,

And I love your solitude, I love

your pride.

Well then fire, make your body

cold,

I'm gonna give you mine to hold,

saying this she climbed inside

to be his one, to be his only bride.

And deep into his fiery heart

he took the dust of Joan of Arc,

and high above all these wedding

guests

he hung the ashes of her lovely

wedding dress.

La...

It was deep into his fiery heart

he took the dust of Joan of Arc,

and then she clearly understood

if he was fire, oh she must be

wood.

I saw her wince, I saw her cry,

I saw the glory in her eye.

Myself I long for love and light,

but must it come so cruel, must it

be so brave?

La...

Questa edizione speciale contiene anche tre tracce mai pubblicate prima, Night Comes On, Ballad of the Runaway Horse, If It Be Your Will, ed un'altra versione, questa volta dal vivo di Joanne d'Arc. Il suono di questo brano è abbastanza differente da quello della versione da studio (traccia n.4). Il basso è quello di un concerto dal vivo, cioè rimbombante, ma in qualche modo permette di sentire meglio il testo. E' c'è una cosa veramente magica che la versione da studio non può

riprodurre. Quando lei canta «la la la, la la la», la sua voce, non essendo confinata nei muri di uno studio, galleggia sopra la folla. Dev'essere stata veramente un'esperienza unica per i presenti al concerto. Ma che dire del suono? Non è una domanda facile a cui rispondere. Da una parte, siamo di fronte ad edizione audiophile del master originale.

Ho sentito una precedente incarnazione su CD che suonava costretta e dura, spigolosa, in confronto a questo CD gold che offre più spazio attorno alla sua voce e agli strumenti che l'accompagnano. In

generale il soundstage è meglio illuminato e ha più profondità. In questo senso, la nuova masterizzazione effettuata presso i Grundman Studios da Bernie Grundman in persona è un vero valore aggiunto. Ho sentito che la Warnes aveva conservato per sé una copia del master originale e

che suonava meglio di quella negli archivi ufficiali! E' il suo nastro che è stato utilizzato.

D'altra parte, la limitata gamma dinamica della registrazione originale risulta in un'edizione molto compressa, che sia o meno su CD gold. Come in quasi tutti i dischi pop, le variazioni dinamiche sono molto limitate: probabilmente si tratta di una necessità quando si lavora con registrazioni

prodotte certamente con sofisticate tecnologie multitraccia. E' innegabile, comunque, che la registrazione sia compressa per cui, in base alla mia definizione di come dovrebbe essere una registrazione audiophile, questo disco non può essere definito veramente audiophile, non importa quanto fortemente i produttori, i distributori e la signora Warnes possano desiderarlo. Inoltre, il bilanciamento della registrazione è molto avanzato ed è simile al bilanciamento di tante tipiche registrazioni pop. In ogni caso, Bernie Grundman gli ha riservato senz'altro un trattamento audiophile che ha migliorato sostanzialmente la qualità rispetto al CD originale.

La cosa interessante, comunque, è che la voce della Warnes si inquadra bene in questo tipo di sound picture: la sua voce sembra fluttuare sopra la band e l'effetto in certe canzoni è veramente incantevole. Peccato che non sia stato possibile decomprimere il nastro originale, ma forse, chissà, i risultati non sarebbero stati così accattivanti dal punto di vista musicale.

Pierre Bolduc

(1) Personale:

Jennifer Warnes (voce), Fred Tackett, Michael Landau, Robben Ford (chitarra), David Lindley (steel guitar), Sid Page, Barbara Porter (violini), Novi Novog (viola), Larry Corbett, Suzie Katayama (violoncelli), Paul Ostermayer (sax tenore), ‘Reverend’ Dave Boruff (sassofono), Bill Ginn (pianoforte, sintetizzatore), Gary Chang (sintetizzatori, programmazione), William ‘Smitty’ Smith (sintetizzatore, Hammond B-3), Russell Ferrante (sintetizzatore), Richard Feves, Jorge Calderon (basso), Roscoe Beck (basso, chitarra, basso acustico, sintetizzatore), Vinnie Colaiuta (batteria), Larry Brown, Steve Forman, Lenny Castro (percussioni), Bobby King, Terry Evans,

Kal David, Willie Greene Jr. (accompagnamento)

Letto 7932 volte Ultima modifica il Martedì, 06 Ottobre 2009 14:02

Editore

Sound and Music Novità Aprile 2016

Le novità di Aprile da Sound & Music

Sound and Music Novità Febbraio 2016

Le novità di Febbraio da Sound & Music

Audiophile Sound a casa tua

Abbonamento: Rivista+CD a casa tua

OFFERTA: Solo 81 Euro (con CD) per 12 numeri invece di 10

Risparmi 27 Euro su acquisto in edicola!!!

CLICCA QUI

Audiophile Sound Digital Edition

Compra l’ EDIZIONE DIGITALE

Solo 3,90 euro (5,90 con il CD)

Risparmia più di 3 Euro per numero!!!

CLICCA QUI

Audiophile Sound Abbonamenti

EDIZIONE DIGITALE

Solo 24 euro (39 euro con il CD)

OFFERTA: per 12 numeri invece di 10

Risparmia fino a 66 Euro sul'acquisto in edicola!!!

CLICCA QUI

 

Accesso Utente

Utilizzando questo sito si accettano integralmente le norme e le condizioni d'uso in vigore