Direttive europee per la Pivacy Online

Questo sito WEB usa cookie per gestire l'autenticazione, la navigazione e altre funzionalità, anche di terze parti. Usufruendo del sito, acconsentite che questo tipo di informazioni vengano raccolte e memorizzate sul vostro dispositivo.

Leggi i riferimenti normativi europei sulla privacy online

Avete rifiutato l'utilizzo dei cookies. La vostra scelta può essere modificata in ogni momento.

Avete acconsentito all'utilizzo di cookies. Potete comunque modificare questa impostazione in ogni momento.

Domenica, 07 Settembre 2014 00:00

The All-time Greatest Hits of Roy Orbison

Scritto da
Vota questo articolo
(0 Voti)

«Il grande problema con le compilation di 'grandi successi' in vinile è che esse sono, necessariamente, almeno una generazione successive al nastro master. Ciò è dovuto al fatto che l'assemblaggio dei veri master in un'unica bobina di incisione non è ammesso, e anche se un'etichetta lo permettesse i problemi di livello, equalizzazione e azimut della testina del registratore sarebbero praticamente impossibili da risolvere da traccia a traccia, mentre il nastro gira e la lacca viene incisa... »

 

 

 

 

 

Il grande problema con le compilation di 'grandi successi' in vinile è che esse sono, necessariamente, almeno una generazione successive al nastro master. Ciò è dovuto al fatto che l'assemblaggio dei veri master in un'unica bobina di incisione non è ammesso, e anche se un'etichetta lo permettesse i problemi di livello, equalizzazione e azimut della testina del registratore sarebbero praticamente impossibili da risolvere da traccia a traccia, mentre il nastro gira e la lacca viene incisa Peggio, molte grandi etichette di norma non fanno uscire i master dagli archivi, per cui ciò che viene usato è un assemblaggio prodotto da copie di copie o un master digitale prodotto dagli originali.
Ci sono state molte edizioni di questa compilation di Roy, tra cui la stampa originale Monument/CBS Records di New York del 1972 (KZG 31484), poco dopo che la Columbia comprasse la Monument da Fred Foster, un'altra un decennio dopo per la Monument Records, una divisione della Monument Entertainment Corporation of America (KWG2784-38384-1), due stampe audiofile da 180g (DCC Compact Classics LPZ[2]-2042 e S&P [2] 507) e ora questa della Mobile Fidelity.
Dimenticatevi l'originale, anche se ve lo regalassero. E' difficile incasinare le registrazioni di Bill Porter, ma in questo caso ci si è riusciti. Questa va dal brillante allo smorto ed è occasionalmente distorta (ci sono distorsioni momentanee nei master, ma la stampa le esalta e ne aggiunge altre!). E' chiaramente un'incisione da nastri di chissà quale generazione.
L'edizione del 1982 non è migliore. Anche se non è la stessa incisione, è tratta chiaramente dallo stesso nastro brillante, distorto e di chissà quale generazione. Infine, alla metà degli anni '90 la DCC Compact Classics ha prodotto una versione che ha reso giustizia alle registrazioni di Bill Porter (e di Tommy Strong) e alla bravura di Roy Orbison. Questa versione, incisa da Kevin Gray e masterizzata e prodotta da Steve Hoffman ha stabilito lo standard per chiarezza, dimensionalità, calore e risoluzione.
E le note di copertina e le foto hanno aumentato il valore del disco, grazie alle annotazioni originali di Boudlaux Bryant e un lungo e dettagliato ricordo del grande Bill Porter, un elenco competo dei musicisti, dettagli di studio e alcune foto aggiuntive. La copertina plastificata esibiva la firma di Roy in bassorilievo. Un lavoro artistico.
Quando la DCC Compact Classics è fallita (non certo perché i suoi LP e CD gold non
vendevano!), un ex-dipendente della DCC Compact Classics, Sam Passamano Jr., ha fondato S&P e ha prodotto alcuni titoli degni di nota, tra cui un'edizione dal suono stellare di Songbird di Eva Cassidy (S&P 501) ed una ristampa di questa compilation di Roy incisa nel 2004 usando la stessa superba confezione ed una nuova incisa da Kevin e Steve presso la AcousTech che suona leggermente più calda e forse un pelo più coinvolgente dell'originale DCC, ma chiaramente incisa a partire dallo stesso nastro.
I diritti di pubblicazione del titolo sono recentemente passati alla Mobile Fidelity, che ha speso parecchio tempo lavorando con la Sony/BMG nel tentativo di ottenere i nastri master originali, assemblarli in bobine di produzione ed inciderli direct-to-disc, effettuando un'equalizzazione al volo e cambiamenti di azimut quando necessari. L'assunzione dell'ex-ingegnere di masterizzazione della Sony Rob LoVerde da parte della MoFi ha facilitato le negoziazioni. LoVerde è citato come 'masterizzatore associato' nelle note di copertina dell'edizione S&P.
Secondo l'ingegnere masterizzatori Shawn R.Britton, LoVerde ha ottenuto il permesso di disassemblare i nastri master delle stampe originali di Orbison e assemblare bobine di incisione 'greatest hits' (e naturalmente di riassemblare i nastri originali nella loro forma primitiva storica dopo aver effettuato l'incisione!).
Anche se sono stati effettuati alcuni aggiustamenti per produrre un insieme coerente, siccome Bill Porter era un vero perfezionista e siccome le varie tracce sono state tutte registrate direttamente su due tracce in due soli studi (RCA Studio B e Monument Studios, mentre Pretty Paper è stata registrata in Gran Bretagna presso la Pye), le variazioni da brano a brano non sono così sensibili come ci si potrebbe aspettare.
Trovo ancora la storia di Britton inverosimile e spero che apprezzerete il mio scetticismo e non pensiate che voglia dipingerlo come un disonesto, perché non è questa la mia intenzione. Infatti, grazie all'ascolto di questa ristampa dal suono spettacolare, sono piuttosto un credente! Detto questo, non avete idea di quanti dischi mi si dice siano incisi dai 'nastri master', salvo poi ricevere una chiamata da persone con i 'contatti giusti' nel mondo della registrazione che mi dicono cose come: ‘non credere a ciò che leggi. Io possiedo i nastri master ed essi non hanno mai lasciato il mio archivio.’ Per cui, mi limito a riferire ciò che mi è stato detto! Finora, nessuno ha chiamato per confutare quanto dichiarato da Shawn, ma dopotutto, sto scrivendo queste righe prima che chiunque possa leggerle!
In ogni caso, ascoltare per credere: questa versione masterizzata half-speed di The All-Time Greatest Hits of Roy Orbison è di gran lunga la versione più dinamica, trasparente, profonda e particolarmente dettagliata che io abbia mai ascoltato. Ho ascoltato alcuni di questi brani per quasi cinquant'anni e ho sentito nuovi elementi musicali e dettagli in quasi tutti i brani (oltre a, ovviamente, un po' di distorsione e deterioramento del nastro). I detrattori affermeranno che la masterizzazione half-speed rende difficile l'incisione della gamma bassa perché si sono dimezzate le frequenze e si obbligano gli amplificatori di incisione a riprodurre frequenze ultra-basse, ma l'estremo inferiore di questa incisione è profondo e potente e rivela sfumature nelle ottave inferiori che non avevo mai sentito prima. Gli strumenti precedentemente nascosti nel mixaggio sono ora chiaramente udibili e non a causa di una brillantezza aggiuntiva.
Ascoltate It's Over e quando le castagnole suonano nelle fasi iniziali, salterete sulla poltrona, anche se avete sentito questa canzone mille volte. I crescendo balzano fuori. C'è un accento sul basso profondo nel brano che non avevo mai sentito prima, né sapevo esistesse, ma che è potente. L'album contiene tutti i successi Monument di Roy e anche alcuni mezzi fiaschi, come la grezza Working for the Man, che pare una via di mezzo tra Chain Grang di Sam Cooke, 16 Tons di Ernie Ford e Banana Boat di
Belafonte, ma per la maggior parte sono successi degli anni '60, da Only the Lonely a
Pretty Woman.
Per i fan fissati di Roy, non c'è niente di meglio degli album originali e se siete tra questi, la Classic ha molti di essi in catalogo, tra cui Lonely and Blue, l'originale del quale costa molte centinaia di dollari. Il problema con gli album originali è che sono un mix di grandezza e scadenti riempitivi. Nella fattispecie, Lonely and Blue ha i successi Only the Lonely, I'm Hurtin' e Blue Angel, ma il resto non è neanche paragonabile. Comunque, i fan di Roy vorranno forse Blue Avenue di Roy e Joe Melson, e pochi altri brani, ma forse non la cover tipo karaoke di Cry di Johhny Cash, completa di archi, una sciropposa cover di Bye Bye Love ed una versione sopra le righe di (I'd Be) A Legend in my Own Time di Don Gibson.
Com'è questa incisione in confronto a quella Classic di Lonely and Blue (incisa da Bernie Grundman)? Beh, qui le cose si fanno difficili! La masterizzazione della MoFi è più calda, più agile, più 'audiofila' e se tenete d'occhio i VU-meter, probabilmente più dinamica. Quella della Classic è in un certo senso più brillante e più diretta, ma anche più tesa e piena di punch. Ho ospitato alcuni fan di Roy e pare non ci sia stata unanimità riguardo le loro preferenze. Un certo fan, che rimarrà anonimo e che non ha altre credenziali a parte la sua grande passione per Roy, ha scartato la stampa MoFi definendola 'non di Roy'.
Nelle mie note questa è la posizione più estrema! Le due versioni sono differenti, sicuro, ma lo sono anche le due catene di masterizzazione: tanto quanto il mio impianto stereo è diverso dal vostro! Sarei voluto rimanere in contatto con Bill Porter, per chiedergli un suo commento! Comunque, se siete fan di Roy, quando Lonely and Blue della Classic verrà ristampata (se ancora non l'avete), dovreste acquistarla, insieme alla ristampa MoFi, e decidere autonomamente. MoFi rimane fedele alla confezione originale CBS, che non regge il confronto con quelle DCC e S&P, ma non si può avere tutto.
Michael Fremer

Letto 5432 volte Ultima modifica il Domenica, 07 Settembre 2014 18:11
Sound and Music Novità Aprile 2016

Le novità di Aprile da Sound & Music

Sound and Music Novità Febbraio 2016

Le novità di Febbraio da Sound & Music

Audiophile Sound a casa tua

Abbonamento: Rivista+CD a casa tua

OFFERTA: Solo 81 Euro (con CD) per 12 numeri invece di 10

Risparmi 27 Euro su acquisto in edicola!!!

CLICCA QUI

Audiophile Sound Digital Edition

Compra l’ EDIZIONE DIGITALE

Solo 3,90 euro (5,90 con il CD)

Risparmia più di 3 Euro per numero!!!

CLICCA QUI

Audiophile Sound Abbonamenti

EDIZIONE DIGITALE

Solo 24 euro (39 euro con il CD)

OFFERTA: per 12 numeri invece di 10

Risparmia fino a 66 Euro sul'acquisto in edicola!!!

CLICCA QUI

 

Accesso Utente

Utilizzando questo sito si accettano integralmente le norme e le condizioni d'uso in vigore