Direttive europee per la Pivacy Online

Questo sito WEB usa cookie per gestire l'autenticazione, la navigazione e altre funzionalità, anche di terze parti. Usufruendo del sito, acconsentite che questo tipo di informazioni vengano raccolte e memorizzate sul vostro dispositivo.

Leggi i riferimenti normativi europei sulla privacy online

Avete rifiutato l'utilizzo dei cookies. La vostra scelta può essere modificata in ogni momento.

Avete acconsentito all'utilizzo di cookies. Potete comunque modificare questa impostazione in ogni momento.

Martedì, 07 Novembre 2006 00:28

Lyra Dorian Mono

Scritto da
Vota questo articolo
(0 Voti)


Ecco un giochetto per tutti gli amanti del mono – Lyra ha un fonorivelatore costruito a mano stereo-compatibile, ad un prezzo che è quasi un piacere. Ken Kessler se lo gode.

Anche il più fervente vinile-dipendente si deve contenere, quando si parla di mono. A molti, anche solo pensare di acquistare una testina dedicata ai dischi mono sembra stramo quasi quanto l’acquisto di un registratore a otto tracce. Eppure, tale consuetudine è minata da un fatto: Sundazed e Classic Records offrono ancora LP mono freschi di stampa, dunque non si parla solo di vecchi vinili. E perché Sundazed e Classic Records lo fanno? Semplice: gli LP mono possono suonare in modo splendido e lo fanno… specialmente quando i master originali sono stati registrati in mono.

La maggior parte di noi, comunque, possiede impianti stereo e non è disposta a mettere su un impianto specifico per l’ascolto monofonico, dunque abbiamo bisogno di moderni fonorivelatori mono stereo-compatibili: questo è ciò che Lyra, Decca, Grado e pochi altri producono per soddisfare il crescente interesse per il mono. Jonathan Carr ha affrontato questo problema progettando i fonorivelatori mono Lyra con due bobine mono separate avvolte una sull’altra. La sospensione, lo stilo ed il cantilever del fonorivelatore mono sono uguali a quelli della corrispondente versione stereo, mentre è stato sviluppato un nuovo stilo line-contact specifico di Lyra per tracciare con uguale facilità dischi stereo e mono. Lyra sottolinea che i suoi fonorivelatori mono, tra cui il Dorian oggetto di questa recensione, sono «assolutamente sicuri per quanto riguarda la riproduzione di qualunque disco a microsolco da l948 in poi». La dimensione dello stilo del Dorian è adatta a tutti i dischi microsolco, che siano monoaurali o stereo.

Nella più pura tradizione Lyra, la versione mono del Dorian è costruita a mano, poi messa a punto da Yoshinori Mishima. E’ una testina a bobina mobile a bassa impedenza, bassa uscita e media cedevolezza dotata dello stilo speciale Lyra Namiki Microridge da 2,5 x 7,5 micron in diamante naturale, montato su un cantilever in boro solido. Quest’ultimo è montato direttamente sulla struttura interna del corpo del fonorivelatore. Il suo generatore è costituito dagli speciali doppi dischi Lyra in neodimio, privi di espansioni polari, in un sistema di campi magnetici simmetrici e bilanciati, con un nucleo di permalloy e bobine di rame puro al 99,9999% (6N). Per ottimizzarlo per il mono, il nucleo e le bobine sono orientati a 90° invece che a 45°, come appropriato per lo stereo.

La cedevolezza è circa 12x10-6 cm/dyne a 100Hz ed il peso è tipicamente di 6,4g, dunque non richiede l’utilizzo di contrappesi supplementari, per la maggior parte dei bracci, per ottenere un peso di lettura di 1,8-2g. Per quanto riguarda il settaggio dei preamplificatore, l’impedenza del Dorian è 3Ohm, la sua tensione di uscita è 0,25mV e la risposta in frequenza è dichiarata da 10Hz a 50kHz. Il carico raccomandato da Lyra per la connessione diretta ad un preamplificatore RIAA non invertente è tra 100Ohm e 47kOhm il ché, ammetterete, è un intervallo piuttosto ampio. Lyra suggerisce che l’ascoltatore determini il valore migliore ‘con l’ascolto’. Suggerisce anche un carico per l’uso del trasformatore di 2-10Ohm e non più di 10Ohm, ma ho trovato LP che mi pareva suonassero meglio con carichi di 100-200Ohm.

Questo mi dà la perfetta opportunità di fornirvi un supporto psicologico: non siamo nel 1986. Non c’è bisogno di fissarsi su questo argomento. Giocare con le impedenze non significa rovinare la testina, né vi farà cascare il pisello. Impostate il carico sul valore che secondo voi produce il suono migliore. Divertitevi.

Oh, c’è un’altra cosa: se il vostro preamplificatore ha il pulsante ‘mono’, usatelo. Non so perché, ma anche con fonorivelatori veramente mono è possibile sentire la differenza, specialmente in termini di solidità dell’immagine, mentre si nota una decisa riduzione del rumore superficiale.

Con i miei noti componenti, più un giradischi SME 30, diffusori Wilson WATT Puppy system 7, finale McIntosh 2102 e vari cavi Transparent, il Dorian ha mostrato subito la sua magia. L’unico fonorivelatore mono moderno che possiedo è un Decca Maroon, che costa circa la metà del Dorian. Il Decca è, per alcuni, un gusto acquisito, ma una volta che avete assaggiato la sua immediatezza, tutto il resto sembra smorto. Ma il Decca non suona mai come un bobina mobile. Ed è qui che il Dorian si impone.

Per gli amanti del suono aperto è più morbido e più dolce del Maroon e, sorprendentemente, solo leggermente meno sfrontato e protagonista. I Decca sono famosi perché trasformano ogni evento musicale in una corsa mozzafiato sulle montagne russe. Il Dorian vi vizia, privando l’esperienza di un pizzico di eccitazione. Se potessi descrivere il suono del Dorian con un termine assolutamente non convenzionale (almeno per il gergo audio), direi che è ‘lucido’ in senso totalmente positivo. Che si usino stampe in vinile nuovo di zecca come quella di Dylan della Sundazed o LP mono degli anni ’50 leggermente consumati che ridiventano ascoltabili, quando il nuovo stilo legge le porzioni intonse del solco, il suono è gagliardo e vivace – esattamente quello che qualunque maniaco del mono cita quale ragione per non abbandonare gli LP a canale singolo.

E’ difficile da capire finché non si fa un confronto tra LP mono ascoltati con una testina mono e LP stereo ascoltati con una testina stereo. Non si tratta della diatriba ‘mono-contro-stereo’, no, non ho confrontato la stampa mono di Dylan con quella stereo. Non si può negare l’immagine centrale più solida, la creazione di una impossibile sensazione di profondità, una notevole velocità nei transitori e l’assenza di un’intera serie di problemi da cui la stereofonia è implicitamente afflitta e che il mono evita completamente. Che sollievo non doversi preoccupare dell’ampiezza della scena.

Il Dorian recupera il divario tra le vecchie testine mono rigenerate e quelle della nuova generazione, alcune delle quali esibiscono prezzi veramente osceni. A parte i collezionisti lunatici, non riesco a pensare ad alcuno disposto a spendere 4.500 Euro per una testina mono. Ma 850? Una volta che sentirete ciò che questo fonorivelatore è in grado di fare a Call of the Wildest di Louis Prima o a qualunque LP di Mickey Katz, capirete perché Phil Spector aveva ragione.

Dallo stereo al mono

Stig Bjorge della Lyra spiega che convertire un fonorivelatore stereo già esistente in uno mono è un problema per la diversa natura dei due formati riprodotti in un impianto a due canali. «C’è una testina mono per due canali. Il supporto delle bobine in una testina stereo è angolato a 45° e le due bobine sono avvolte a 90° rispetto a ciascuna parete del solco. In un fonorivelatore mono, il supporto delle bobine è parallelo (o verticale, a seconda di come lo osservate) al disco, perché c’è movimento solo in una direzione. La ragione per cui Lyra ha avvolto due bobine distinte sul supporto è il riconoscimento del fatto che le testine mono verranno comunque usate in un impianto stereo. Quindi, le due bobine identiche produrranno due segnali mono uguali per entrambi i canali stereo, producendo un’immagine centrale stabile.

Letto 8143 volte Ultima modifica il Martedì, 07 Novembre 2006 00:28

Editore

Sound and Music Novità Aprile 2016

Le novità di Aprile da Sound & Music

Sound and Music Novità Febbraio 2016

Le novità di Febbraio da Sound & Music

Audiophile Sound a casa tua

Abbonamento: Rivista+CD a casa tua

OFFERTA: Solo 81 Euro (con CD) per 12 numeri invece di 10

Risparmi 27 Euro su acquisto in edicola!!!

CLICCA QUI

Audiophile Sound Digital Edition

Compra l’ EDIZIONE DIGITALE

Solo 3,90 euro (5,90 con il CD)

Risparmia più di 3 Euro per numero!!!

CLICCA QUI

Audiophile Sound Abbonamenti

EDIZIONE DIGITALE

Solo 24 euro (39 euro con il CD)

OFFERTA: per 12 numeri invece di 10

Risparmia fino a 66 Euro sul'acquisto in edicola!!!

CLICCA QUI

 

Accesso Utente

Utilizzando questo sito si accettano integralmente le norme e le condizioni d'uso in vigore