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Mercoledì, 10 Giugno 2015 11:54

Trattamento acustico Oudimmo – Trattamento acustico Low Master 20

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Sono passati oramai alcuni anni da quando ci siamo occupati specificatamente dei sistemi di trattamento dell’acustica della sala di ascolto… oggi sono disponibili nuove proposte che sono molto efficaci e a un costo ancora ben affrontabile…

L’ho detto e ripetuto fino alla noia: inutile avere un impianto di riproduzione sofisticato e potenzialmente ben risolutore se poi le distorsioni introdotte dall’acustica della stanza rendono vano o, quanto meno, non percepibile come si dovrebbe un qualsiasi tentativo di miglioramento apportato all’impianto. L’esempio che comunemente si sente fare è quello di avere la fortuna di poter guidare una potente auto sportiva ed essere costretti a condurla entro strade strette e dissestate: sarà ben difficile giudicare le qualità della macchina e tanto meno portarla al suo limite prestazionale...

L’acustica dell’ambiente di ascolto è quindi una materia quanto mai importante e sulla quale si sono “buttati” diversi costruttori di correttori ambientali da alcune decine di anni proponendo una serie di prodotti destinati alla risoluzione di vari problemi inerenti all’acustica ambientale (risonanze, riflessioni... ) e addirittura sviluppando alcuni software dedicati specificatamente alla comprensione dei problemi acustici specifici della propria stanza.

Descrizione

Oudimmo nasce dalle intuizioni di Davide Perucchini, un sound-engineer (che suona anche il basso... ) che con la sua nuova azienda mette in pratica le sue idee, probabilmente nate scontrandosi quotidianamente con i vari problemi acustici che inevitabilmente sorgono durante la ripresa e la riproduzione del suono. Oudimmo si occupa quindi del trattamento acustico degli ambienti di ascolto e di registrazione costruendo con una serie di prodotti destinati sia all’abbattimento delle risonanze fondamentali della stanza, che al controllo delle riflessioni lungo le pareti e il soffitto. Sono disponibili delle trappole acustiche specifiche per i solai (Clouds) il cui inserimento in ambiente non sembra essere per niente invasivo, anzi direi che si tratta di una soluzione davvero intelligente e che prevede addirittura la possibilità di inserimento in queste trappole anche del sistema di illuminazione realizzato con faretti da incasso. Tra i numerosi pannelli diffusori, pannelli assorbenti e trappole varie abbiamo concordato con il titolare la prova di quattro trappole per bassa frequenza Low Master 20 e una serie completa di Magnet Fusors da applicare sulle stesse.

Oudimmo01

La Low Master 20 è una trappola acustica dedicata al controllo delle basse frequenze di dimensioni piuttosto importanti, ovvero 60 cm di larghezza, 120 di altezza e ben 20 cm di profondità. Sono disponibili altri modelli dotati di profondità minore (10 e 15 cm), ma ho preferito testare il prodotto che promette di essere il più performante dal punto di vista del controllo delle risonanze in bassa frequenza.

Comunemente mi pare di aver visto che le applicazioni più usuali siano quelle che prevedono la trappola appoggiata sul pavimento (ed eventualmente sormontata da una “sorella” per una configurazione che il costruttore definisce argutamente “Totem Mount”), ma la Low Master è dotata anche di sistemi di fissaggio a parete.

Sulle trappole sono applicabili mediante delle calamite i “Magnet Fusors” costituiti da “volumi” di legno variamente sagomati che sono deputati a rendere la trappola non solo assorbente, ma anche diffondente sul principio già noto della diffrazione acustica su cui la RPG da tempo ha costruito un impero con i suoi pannelli...

Le trappole “viaggiano” comunemente a coppie entro un grosso (ma relativamente leggero... ) scatolone di cartone; i Magnet Fusors invece sono piuttosto pesanti; le Low Master ci sono arrivate del colore standard nero, ma sono disponibili svariati tipi di finiture per meglio adattarsi all’ambiente entro il quale verranno collocate.

L’ascolto

Le prove del sistema di correzione acustica Oudimmo (che strano nome... ) si è protratto per lungo tempo ed è stato esteso a due ambienti di ascolto diversi. Il primo è quello personale dell’autore che prevede già un buon numero di correttori acustici che comprendono una serie abbastanza numerosa di DAAD, di alcuni semicilindri Tube Traps fissati sul soffitto e di una coppia di Polifemo, tutti di Acustica Applicata. In più vengono utilizzati anche alcuni pannelli diffusori AStri.

L'altra sala di ascolto, il cui impianto “n. 2” è stato descritto più volte nel corso delle nostre recensioni, è dotata di un sistema “fai da te” di correzione acustica realizzato in modo alquanto semplice ed economico, ma abbastanza efficace, con dei cilindri in gommapiuma che, seppur in modo un poco troppo brutale “controllano” principalmente le riflessioni lungo le pareti. Immagino già alcuni scettici che scuoteranno la testa, ma, come al solito bisogna “provare per credere”, visto che sulla carta il risultato finale non è sempre semplice da prevedere... Giova tuttavia evidenziare che i miglioramenti più sensibili nelle prestazioni di ascolto si sono avuti appunto nella stanza “n. 2”, visto che la prima era già abbastanza ben trattata in tal senso e che l’inserimento delle trappole Oudimmo ha contribuito a rifinire ancor di più l’intelligibilità delle emissioni sonore.

Oudimmo03

Le quattro trappole Low Master sono state inserite negli angoli posteriori rispetto ai diffusori, due sulla parete laterale e due sulla parete di fondo, in modo da coprire una porzione di angolo della stanza. I diffusori Magnet Fusors sono stati utilizzati tutti, collocandoli gradualmente sulle pareti frontali delle Low Master ed apprezzando una sempre più distinta messa a fuoco degli strumenti nel soundstage, sino a ricoprire le trappole pressoché nella loro interezza.

Estendo i risultati delle prove quindi a entrambi i sistemi, ribadendo che con il sistema n. 2 i miglioramenti sono stati più sensibili e convincenti, sino all’inevitabile acquisto di tutto il pacchetto Oudimmo inviato...

Allora, le trappole Low Master hanno un effetto di “smagrimento” della gamma bassa che è da intendersi come un deciso aumento dell’articolazione, ottenuto diminuendo in modo deciso e sostanziale i rimbombi e le risonanze che, inevitabilmente, ogni stanza possiede “naturalmente”: tutti gli strumenti che eccitano la parte più grave dello spettro vengono così “sgrassati” in modo drastico sino ad ottenere, ad esempio, dei violoncelli che suonano delle note e non delle “melme sonore” che producono un cupo rimbombo indistinto che forse piacerà a qualche giostraio che lo scambierà per “una gamma bassa potente ed imperiosa”... (basta farli venire qui e faccio ascoltare loro il violoncello di mia figlia, cosa che faccio spesso per illustrare questo punto. Tutti rimangano con gli occhi fissati sullo strumento! PB)

Sono state provate altre collocazioni lungo le pareti laterali e sulla parete alle spalle del punto di ascolto, ma l’effetto più convincente nella “ripulitura” della gamma bassa è stato quello con la collocazione ad angolo precedentemente descritta. Non così per quanto riguarda l’efficacia dei diffusori Magnet Fusors che sembrano lavorare in modo più convincente lungo le pareti laterali, in corrispondenza della prima riflessione omolaterale, ma ciò appare anche abbastanza logico, visto che probabilmente è questa la riflessione che maggiormente contribuisce alla focalizzazione degli esecutori all’interno del palcoscenico immaginario.

Nella collocazione ad angolo tale intervento sembra essere più modesto, ma è sensibile: nella registrazione Symphonia di Monteverdi Salve Sancta Parens (traccia n. 12) in cui sono presenti due soprani, il secondo è collocato in posizione abbastanza “lateralizzata” (a destra) e difficilmente con le mie Eidolon nella sala d’ascolto n. 1 sono riuscito a scollare l’esecutrice dall’interno del diffusore. Nell’impianto n. 2, con dei diffusori ProAc D80 e senza trattamento ambientale già la situazione era un poco migliore (ma non solo per merito dei pur ottimi D80, ma grazie alla geometria della stanza, evidentemente più favorevole all’installazione di un sistema di riproduzione); con l’inserimento del trattamento Oudimmo il secondo soprano si è staccato di oltre un metro dal diffusore, assumendo una collocazione ideale "dietro" il diffusore di destra e, soprattutto, ben a fuoco!

Evidentemente, il volume posto tra la parete di fondo e la linea di congiunzione dei diffusori è decisamente importante e necessita quindi delle più estese attenzioni dal punto di vista del trattamento acustico, la cui efficacia è quindi da ripartirsi tra la Low Master stessa e i Magnet Fusors disposti su di essa.

In linea di massima, quindi, la risoluzione sonora raggiunta dopo l'inserimento del sistema Oudimmo, seppur fornito in misura minimale (un trattamento acustico completo prevederebbe un numero di trappole ben più cospicuo... ), è sensibilmente migliorata rispetto alle condizioni precedenti, a testimonianza dell’efficacia degli Oudimmo. Tale miglioramento si estende quindi alla maggior possibilità di percezione dei particolari musicali minori che adesso vengono rilevati e non sono più sepolti sia dalla melma sonora precedente che dalla messa a fuoco meno precisa della condizione attuale.

Sono state poi effettuate altre prove con diffusori planari (Quad 989) che hanno confermato l’importanza dello studio e della giusta collocazione delle trappole acustiche che, in questo caso, hanno mostrato una maggior efficacia lungo le pareti laterali, forse in virtù del fatto che un altoparlante planare eccita una maggior superficie mobile che si presenta quindi più diluita all’interno del volume di ascolto.

Conclusioni

Molto efficaci e anche abbastanza economiche (159 euro + Iva caduna le Low Master 20), le trappole Oudimmo sembrano destinate a un ottimo (e meritato) successo commerciale grazie anche alla loro invasività non troppo accentuata che le rende adatte un poco a tutti gli ambienti domestici. Sempre che “l’audiofilo medio” si convinca che è ben più redditizio spendere un paio di “foglietti rosa” nel trattamento acustico ambientale piuttosto che nella sostituzione di un cavo...

Riccardo Mozzi

Distribuzione:

Oudimmo Acoustic Design

Piazza Vittorio Emanuele II,

24044 Dalmine Bergamo

Tel: 392 158 6638

www.oudimmoacousticdesign.com

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Prezzo:

Low Master 20: 159 Euro + Iva cad.

 

Letto 2787 volte Ultima modifica il Giovedì, 11 Giugno 2015 09:07
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