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Prove Interviste Riflessioni (53)

Giovedì, 06 Dicembre 2007 13:09

Bolzano Villetri

Scritto da

Venerdì, 23 Novembre 2007 10:58

MBL

Scritto da

MBL: Preamplificatori 5011 & 6010D, Meccanica CD 1521A, Convertitore d/a 1511EWayne Garcia e Jonathan Valin / The Absolute Sound


Venerdì, 16 Novembre 2007 11:44

Nastri, nastri, nastri!

Scritto da

Che posso dire? Che i nastri abbiano attirato la mia curiosità sarebbe scontato. Ho ascoltato qualità nella riproduzione dei nastri su bobina commerciali che anche il miglior front-end analogico non può eguagliare ad una frazione del costo normalmente associato con i migliori apparecchi analogici. Ecco perché dedichiamo una buona parte dell’editoriale di questo mese alla riproduzione della musica tramite nastri commerciali tutt’ora disponibili, su apparecchi non facili da trovare ma sorprendentemente economici da acquistare. Ma perché spendere parole su un formato che è tutt’altro che morto, potreste chiedervi. E’ in corso la trasformazione di «Audiophile Sound» nell’araldo di un mercato di nicchia nella nicchia? La risposta alla seconda domanda è un deciso ‘no!’, ma ci sono ragioni per cui questo mese dedichiamo alcuni articoli ad un formato che ha tutt’altro che cessato di esistere. Prima di tutto, perché gli audiofili sono un mucchio di curiosi. I nastri commerciali sono ancora disponibili e credo che sia importante per gli audiofili sapere almeno della loro esistenza e delle loro qualità e limitazioni intrinseche. AS dovrebbe essere un veicolo di informazione ed è semplicemente a scopo di informazione che vi introdurremo nel mondo dei nastri analogici commerciali. Dopotutto, che vita noiosa sarebbe senza sorprese! Ammettiamolo: quando è stata l’ultima volta che il mondo audiophile vi ha veramente sorpreso? Secondo, i quattromila visitatori che abbiamo avuto alle dimostrazioni al Top Audio quest’anno ci hanno confermato che quasi nessuno sapeva delle precedente ed attuale esistenza del formato, e questo stesso fatto è per me la prova che dobbiamo offrire maggiore informazione al riguardo. Terzo, ci sono nastri in giro, e ci sono macchine su cui ascoltarli. Non ha senso parlare di una realtà che non esiste commercialmente. I nastri commerciali esistono, potete trovarli su Internet, su E-bay e chi sa, forse in qualche negozio dell'usato. Dunque, se siete curiosi e, più esplicitamente, se volete provare un formato che potrebbe, proprio così, sorprendervi, perché non cogliere l'opportunità di scoprirlo da soli? Quarto, e sicuramente la ragione principale per essere curiosi, i nastri riprodotti su una macchina decente suonano dannatamente bene. Quattromila persone al Top Audio Show di Milano la pensavano così e non possono essere tutti degli stupidi. Ieri sono andato all’Hi-Fi Show inglese (vicino all’aeroporto di Heathrow) e ho passato un’ora parlando di nastri con uno dei grandi ingegneri (ed ingegneri rimasterizzatori) viventi, Tim de Paravicini. Indovinate cosa ha detto riguardo ai nastri? «Dio, suonano bene, molto meglio degli LP. Molta meno compressione che sugli LP ed estensione molto migliore. Lo sapevi che anche il miglior tornio incisore Neumann difficilmente raggiunge i 18.000Hz oggi?» Questo da un uomo che ha rimasterizzato alcuni dei migliori LP Chesky e ha appena ricostruito un registratore da due pollici a 96 tracce per i Pink Floyd! Audiofili, qualunque cosa possano dire su di me nei forum, non soffro di allucinazioni, e se pensate il contrario, per piacere chiamate Tim. Egli ama le discussioni interessanti. Avendo scritto questo, i nastri non sono l’assoluto della riproduzione sonora. C’è il tipico soffio del nastro (parecchio abbondante su molti nastri), spesso soffrono di drop-out (perdita del materiale magnetico - n.d.t.) se non sono stati conservati con cura, possono ossidarsi e la loro disponibilità è ovviamente limitata. Eppure, non è divertente scoprire un formato che fa sembrare il digitale ancora più vecchio del nastro? E, ammettiamolo, non sarebbe divertente se tutti potessero accedervi? Ma voi, audiofili perspicaci ed amanti della musica, potreste scoprire un’altra gioia, un gioia che non rimpiazzerà mai i CD o il vinile ma che potrebbe offrirvi un altro punto di vista musicale verso le vostre performance preferite di artisti classici e leggeri. E questo è il succo del discorso: anche con il soffio del nastro (ricordatevi: niente Dolby prima della metà degli anni ‘60) la superiore dinamica e la più ampia risposta in frequenza permette una migliore separazione degli strumenti, una maggiore varietà timbrica e una più realistica riproduzione timbrica degli strumenti, fattori che permettono alle performance di diventare più vive, più variegate, più colorate; il sollevamento di alcuni veli tra gli interpreti e l’ascoltatore nella propria sala d’ascolto. Decisamente non sono risultati tipici di un formato analogico da destinare al pensionamento. Naturalmente, continueremo a parlare di nastri commerciali ma non con la stessa frequenza con cui parliamo di CD, LP o dischi ad alta risoluzione. Il mondo dei nastri è più che altro una curiosità, non una realtà commerciale concreta. Non è la mia missione convertirvi alla riproduzione dei nastri; voglio solo condividere con voi il piacere che ho provato scoprendo questo nuovo mondo. La riproduzione su nastro può offrire qualcosa che né il CD, né il vinile sono in grado di dare. Come avrete probabilmente notato, stiamo facendo un sforzo sovrumano per essere puntuali in edicola. La ragione principale per cui siamo usciti con i numeri di Settembre ed Ottobre in tempo per il Top Audio è che abbiamo ammassato sufficienti CD per le recensioni nei mesi estivi. Ciò che generalmente accade in Settembre è che i distributori, probabilmente ancora distratti dalle belle signorine incontrate sulle spiagge, sono molto lenti nello spedirci il materiale per le recensioni. Così aspettiamo a lungo e usciamo con il numero di Novembre a Dicembre perché non abbiamo materiale per le recensioni. Quest’anno speriamo di essere stati un po’ più furbi cercando di schivare questo problema. Siccome avevamo tanto materiale (oltre a tutti gli articoli scritti sui nastri a bobina) abbiamo deciso di saltare la sezione delle recensioni solo per questo mese. Abbiamo già sul computer circa sessanta recensioni di LP, CD, SACD ed XRCD pronte per la stampa, ma le pubblicheremo solo il prossimo mese. In questo modo, il numero di Dicembre dovrebbe essere spedito al distributore alla fine di Novembre. E per allora il flusso di recensioni sarà assicurato per il resto dell’anno.

Venerdì, 09 Novembre 2007 11:45

S P E C I A L E B O B I N E

Scritto da

ANTONIN DVORAK. SINFONIA N°5 ‘DAL NUOVO MONDO.

Chicago Symphony Orchestra, dir. Fritz Reiner.

LP RCA LSC-2214. BOBINA RCA FTC-2040. XRCD JVC JMCXR- 0013.


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