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Venerdì, 20 Marzo 2015 10:10

Il Quartetto di Cremona continua l'integrale beethoveniana

Il celeberrimo gruppo cameristico italiano prosegue la registrazione dei quartetti per archi del genio di Bonn per l'etichetta discografica Audite

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per la quarta volta, il Quartetto di Cremona intraprende un viaggio nel cosmo quasi impenetrabile dei quartetti per archi di Ludwig van Beethoven. Questa volta, hanno scelto due opere che formano un portale all'interno della scrittura per quartetto di questo compositore che fece di Vienna la sua casa. Beethoven iniziò l'op. 18 con il Quartetto in fa maggiore, scritto nel 1798-1799 per volere del suo mecenate e amico, il principe Lobkowicz. Nonostante la chiave melliflua, pastorale, la musica disegna una lunga linea dal primo all'ultimo movimento brillantemente realizzato conr le tonalità scure dell'Adagio, apparentemente ispirato alla scena della tomba di Romeo e Giulietta di Shakespeare. Anche nell'ambito della forma tradizionale, il debutto nel mondo del quartetto da parte di Beethoven raggiunge un varietà di stati d'animo e di varietà stilistiche.

 


Notizie fornite da Audite

 


www.audite.de

 

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