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Lunedì, 21 Settembre 2015 10:24

I maestri del jazz sinfonico

La Symphonic Jazz Orchestra, diretta da Mitch Glickman, attiva da quasi quindici anni, è la protagonista di questo disco, "Looking forward, looking back", distribuito in Italia da Egea Music

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’espressione “jazz sinfonico” è stata coniata dal direttore d'orchestra Paul Whiteman nel 1924 in seguito al successo di “Rhapsody in Blue”, lavoro che Whiteman commissionato al compositore, all’epoca ancora poco conosciuto, George Gershwin. A più di novanta anni di distanza il jazz sinfonico ha trovato un nuovo protagonista nella Symphonic Jazz Orchestra, ensemble di 67 elementi che da 14 anni porta in scena nuovi lavori che unisce i mondi del jazz e della classica. Fondata da Mitch Glickman nel 2002, la Symphonic Jazz Orchestra ha visto l’arrivo due anni dopo del tastierista George Duke come co-direttore musicale, Duke ha contribuito a plasmare il suono dell’orchestra e nel 2011 ha scritto il lavoro che qui viene presentato: “Dark Wood: Bass Concerto for McBride”. Come suggerisce il titolo si tratta di un concerto concepito per il bassista Christian McBride, che mette in luce le sue incredibili doti al contrabbasso, al basso elettrico tradizionale e a quello fretless. Il secondo lavoro presentato in questo cd, intitolato “Symphonic Captain’s Journey” è invece stato commissionato al chitarrista Lee Ritenour e vede la partecipazione del pianista Dave Grusin e nuovamente di McBride al basso. Chiude l’album la “Rhapsody in Blue” di Gershwin che la SJO ha deciso di proporre nella sua orchestrazione originale del 1924, che prevede solo 26 musicisti, tra cui un suonatore di banjo.

Dark Wood: Bass Concerto for McBride 1. Movement I – Phase One 2. Movement I – Phase Two 3. Movement I – Phase Three 4. Movement II - Phase Four Symphonic Captain’s Journey 5. Calm 6. Storm Rhapsody In Blue 7. Part I 8. Part II 9. Part III


Notizie fornite da Egea Music


www.egeamusic.com

 

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