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Elenco, mese per mese, dei dischi JAZZ, BLUES... recensiti su AUDIOPHILE SOUND; leggete i CD DEL MESE; commenti degli artisti...

Emi Classics è lieta di annunciare l’uscita in tutti i negozi di dischi del primo cd nato dalla collaborazione con il Maestro Antonio Pappano e la “sua” Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia:

Oltre alla Decca, alla Deutsche Grammophon e alla Mercury Living Presence, il mercato discografico vanta un gran numero di etichette minori di altissimo livello che arricchiscono il repertorio con opere quasi sconosciute ma di grande interesse sia storico sia artistico. Tra le case discografiche indipendenti una delle più interessanti è sicuramente l’etichetta francese Harmonia Mundi, che produce dischi di musica classica dal 1958, anno in cui venne fondata dal suo attuale presidente Bernard Coutaz. Fin dall’inizio le sue incisioni si sono concentrate sui grandi strumenti d’epoca (con un occhio di particolare riguardo per gli organi storici) e sul repertorio antico e barocco. Il grande controtenore inglese Alfred Deller iniziò a registrare per la Harmonia Mundi nel 1968, venendo ben presto seguito da William Christie, René Jacobs, Philippe Herreweghe e da molti altri interpreti di altissimo livello. Tutti questi artisti diedero un contributo fondamentale alla riscoperta della prassi filologica prestando grande attenzione agli aspetti testuali, ai contesti storici e all’uso di strumenti originali. Parallelamente a questa espansione artistica, la Harmonia Mundi registrò un forte sviluppo commerciale, creando nel 1976 una rete di distribuzione in Francia, che nel 1982 venne seguita da sei consociate estere in Inghilterra, in Olanda, in Belgio, in Spagna, in Germania e negli Stati Uniti. Dopo il trasferimento della sede sociale ad Arles avvenuto nel 1986, la Harmonia Mundi iniziò a diversificare la propria attività, dedicandosi con profitto alla distribuzione libraria. Nel 1995 venne costituita una rete di punti vendita al dettaglio con lo scopo di porre rimedio alla scomparsa di diversi negozi di dischi indipendenti. Dopo dieci anni di attività, i 43 negozi in Francia e i tre situati in Spagna si sono ritagliati un ruolo di importanza fondamentale, garantendo l’indipendenza delle scelte editoriali e un costante sviluppo del catalogo. Questa libertà editoriale è resa possibile da una totale indipendenza finanziaria (per statuto la Harmonia Mundi non paga alcun dividendo ai propri azionisti), da un giro d’affari in costante crescita (che nel 2005 si è tradotto in un fatturato pari a 55 milioni di euro e in 300 dipendenti) e da un ininterrotto incremento produttivo. Nel 2005 il catalogo classico della Harmonia Mundi si è arricchito di ben 50 novità, un trend molto positivo soprattutto se confrontato con le difficilissime condizioni in cui versa il mercato discografico mondiale e che è valso all’etichetta francese unanimi consensi dalla stampa specializzata internazionale e prestigiosi riconoscimenti come il premio Label of the Year 2003 dell’autorevole rivista inglese Gramophone, un Grammy nel 2005 per René Jacobs e il Label of the Year 2006 ottenuta al MIDEM di Cannes. La Speakers’ Corner è orgogliosa di annunciare di aver raggiunto un accordo con la Harmonia Mundi in base al quale la casa tedesca ristamperà una prima emissione di cinque LP scelti tra i titoli più significativi del catalogo dell’etichetta francese e sicuramente i più ricercati dagli audiofili di tutto il mondo. La maggior parte di questi titoli ha fatto parte per anni della classifica dei migliori LP elaborata da Harry Pearson per la celebre rivista americana The Absolute Sound, rappresentando sotto l’aspetto puramente artistico titoli assolutamente imprescindibili. Questi i titoli selezionati alcuni dei quali sono già disponibili mentre gli altri saranno disponibili entro la prima metà del 2007:

Luciano Rebeggiani, della Sony-BMG, ha confermato ad AS che il 25% di tutte le vendite di musica classica del mercato Americano provengono dal download attraverso la rete.

La DGG ha pubblicato la quarto e ultima incisione esclusiva della stagione 2005-2006 della New York Philharmonic.

Sotto la direzione di Lorin Maazel, il programma include la Prima Sinfonia di Mahler e l’Haroldo in Itaia di Berlioz.

Sono tempi un po’ pazzi per l’industria discografica e abbiamo deciso di concentrarci sul tentativo di essere i migliori invece che i più grandi. Per questo, tutte le nostre nuove uscite saranno in formato SACD ibrido (naturalmente compatibili con tutti i lettori CD).

Illustrando il proseguire di un forte supporto all'SACD all'ultimo convegno dell'AES tenutosi a Parigi lo scorso Maggio, Sony ha annunciato la presentazione di un formato di stampa completamente nuovo che semplificherà e velocizzerà la produzione degli SACD, riducendo significativamente i costi di masterizzazione. Si tratta dell'UCMF (Unified Cutting Master Format), un formato basato su file, analogo al DDP del Compact Disc.

Sabato, 07 Ottobre 2006 19:27

4000 titoli in SACD!

In base a quanto comunicato dal sito web di categoria (www.sa-cd.net), il numero degli album disponibili in formato SACD ha superato quota 4000 all'inizio di settembre. Questa pietra miliare strategica sottolinea la continua e forte crescita dei titoli in questo formato da quando, a metà 2005, si è superata la quota di 3000.Sempre secondo www.sa-cd.net, il titolo di 4000° SACD pubblicato spetta alla Chesky Records, con la sua ristampa di Structures, album jazz con protagonisti John Abercrombie ed Eddie Gomez. "Ci sembra giusto che questo riconoscimento vada alla Chesky" - ha commentato Yushi Igarashi, General Manager del Super Audio CD Project (Home Audio Division, Sony Audio Business Group) - perché oltre ad aver adottato il formato SACD come proprio strumenti di diffusione creativa, la Chesky ha di recente annunciate che, in futuro, tutte le sue uscite saranno pubblicate soltanto in formato SACD".

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