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Giovedì, 13 Dicembre 2007 13:04

LE STELLE DELLA GIOVANE SCUOLA ITALIANA.

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LE STELLE DELLA GIOVANE SCUOLA ITALIANA.

PUCCINI, MASCAGNI, PISANO, LEONCAVALLO, GIORDANO.

CD Velut Luna CVLD 142. 48:06. S. Piazzola, L. Granatiero, I. Amati, F. Colucci, I. Fratta, R. Costi, M. Nardella, G. Capolecchia, Orchestra Umberto Giordano, Gianna Fratta

DDD. Stereo. Studio. Luogo e data di registrazione non specificati.

Prod: & Eng: Marco Lincetto.

www.ludomentis.com


giudizio artistico: DISCRETO -BUONO

Sponsorizzato da un buon numero di enti pubblici e privati pugliesi, questo CD riunisce gli otto artisti selezionati del corso di formazione «Dal Verismo all'opera contemporanea» patrocinato dalla Provincia di Foggia nel 2005. Si tratta quindi di un CD che presenta giovani cantanti impegnati in pagine del repertorio verista noto (Puccini, Mascagni, Leoncavallo, Giordano) e meno noto (Francesco Pisano, 1872 - 1961, un autore sul quale peraltro le note illustrative del CD tacciono completamente, presente con il Preludio dall'opera Taziana, del 1922 e con l'aria «Ah!, perché mai tornò», dalla Celeste del 1908). Si tratta di giovani interpreti, alcuni dei quali decisamente promettenti, altri ancora relativamente immaturi, ai quali non si può far altro che augurare un futuro ricco di soddisfazioni e di reale crescita artistica: sicuramente alcuni di loro faranno ancora parlare di sé. Li accompagna l'Orchestra Umberto Giordano di Foggia, assai ben diretta da Gianna Fratta, un complesso che, almeno a giudicare da questa incisione, non ha molto da invidiare ad altre orchestra più celebri e titolate, e che speriamo di riascoltare in prove più impegnative e significative (ma l'Interludio della Fedora, per citare un solo esempio, è eseguito e diretto davvero con gran gusto). Per ciò che riguarda le esecuzioni dei pezzi vocali, sarebbe inopportuno, oltre che ingeneroso, proporre confronti con le incisioni degli interpreti più noti; ci sono comunque anche cose molto buone che rivelano, in alcuni casi, personalità già chiaramente definite e doti vocali meritevoli di essere seguite con attenzione. Il repertorio poi è molto popolare, e anche i due pezzi di Francesco Pisano sono un'interessante scoperta. Tutto ciò, unito all'eccellenza della qualità sonora, di cui diciamo più sotto, basta e avanza per fare di questo CD qualcosa di più di una produzione meramente documentaria.

Danilo Prefumo


giudizio tecnico: OTTIMO

DINAMICA: 3/4

EQUILIBRIO TONALE : 4

PALCOSCENICO SONORO: 4

DETTAGLIO: 3/4

Registrare voce e orchestra assieme è estremamente difficile. Ogni melomane vuole ascoltare chiaramente la voce, senza perdere nessun dettaglio, ovviamente. Ma nella produzione veristica e novecentesca l'orchestra ha un ruolo determinante, non si limita certo ad 'accompagnare', e quindi anche il tessuto orchestrale deve essere posto nella meritata evidenza, senza peraltro che l'ascolto della voce abbia a risentirne. Si tratta dunque di una specie di quadratura del cerchio che non sempre riesce (specialmente nelle registrazioni dal vivo, in cui i cantanti si muovono sulla scena; ma non è questo il caso), e che genera, in sede di registrazione, continue frustrazioni e attriti tra direttori, cantanti e tecnici del suono. Nel caso di questo CD, possiamo serenamente affermare che l'ascolto è una pura gioia per le orecchie. Voci naturali e sempre a fuoco anche quando l'orchestra suona nel modo più fragoroso (e nella produzione veristica accade spesso), orchestra dettagliatissima ma senza innaturali enfatizzazioni delle singole sezioni strumentali, profondità dell'ambiente adeguata e ben percepibile, immagine sonora correttamente retrocessa. Per molti aspetti, una registrazione esemplare, che potrebbe tranquillamente essere presa a modello per ogni incisione di questo genere.

DaniloPrefumo

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