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Mercoledì, 26 Ottobre 2011 11:41

BACH, JS. CONCERTI BRANDEBURGHESI

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BACH, JS. CONCERTI BRANDEBURGHESI

NN.1-6. 2 SACD multicanale Harmonia Mundi HMU 807461.62 Academy of Ancient Music, Richard Egarr

www.ducalemusic.it

giudizio artistico: OTTIMO-ECCEZIONALE

giudizio tecnico: OTTIMO-ECCEZIONALE

I Brandeburghesi sono oggi il massimo tra i lavori barocchi preferiti, insieme alle Quattro Stagioni di Vivaldi. La loro brillante diversità è parte del loro fascino, sono un svariatissimo seti di concerti, stilisticamente e strutturalmente. La grande varietà di raggruppamenti strumentali nei concerti incrementa anch'essa la loro popolarità. Il n.1 sperimenta con un gruppo a concertino di oboi e corni in contrasto con un ripieno di archi e continuo. Il n.2 - Egarr lo chiama 'il concerto degli acuti' - comprende un violino, flauto, oboe e tromba contro il resto dell'organico, il n.3 divide le varie sezioni degli archi, il n.4 esibisce un violino, più due flauti, contro il resto degli strumenti, il n.5 è un fiammeggiante concerto per clavicembalo in cui lo strumento è affiancato da violino e flauto, mentre il n.6 esplora i registri più gravi - evidenziando un paio di viole da gamba. Uno dei miei duraturi preferiti per i Brandeburghesi è quello registrato da Benjamin Britten e la English Chamber Orchestra nel 1968 (London/Decca). Ho anche trovato il DVD-A Tacet dei Brandeburghesi con la Stuttgart Chamber Orchestra veramente affascinante da ascoltare a causa dell'oltraggiosa ma avvolgente sperimentazione spaziale - per esempio, si ha il clavicembalo nella parte anteriore del soundstage e l'orchestra alle proprie spalle (tra l'altro, il tutto sta su un solo disco). Il già citato specialista musicale Egarr ha approcciato questa nuova registrazione con un paio di eccezioni alla regola - una delle quali potrebbe essere una novità. Egli usa il timbro 'barocco francese' con il La a 392Hz invece del timbro barocco standard con il La a 415Hz. Par fare ciò, alcuni degli oboisti della Academy hanno dovuto farsi costruire nuovi strumenti per raggiungere i registri più gravi. Il trombettista sulla tromba naturale è stato lietissimo di poter suonare in modo più delicato e flessibile, senza doversi preoccupare delle 'esplosioni'. Il timbro più grave sembra creare un suono in generale più ricco e più rilassato, anche se i tempi non sono stati rallentati. L'altra eccezione è rispetto al alcune precedenti registrazioni dei Concerti – assegnare solo un unico strumento per parte piuttosto che far sì che il ripieno sia composto dal grosso dell'orchestra da camera. Sorprendentemente, ho trovato che ciò non ha prodotto un suono molto differente da quello, per esempio, della versione per orchestra da camera di Britten. Ha comunque incrementato la chiarezza delle linee del contrappunto e ha reso i dialoghi tra i singoli strumenti più prominenti. Con la grande chiarezza e l'ampiezza della registrazione surround ad alta risoluzione, l'effetto è estremamente ricco e pieno - per niente asceticamente sottile come si potrebbe temere. Il ritorno di Egarr al concetto originale di musica cameristica dei concerti è un successo senza precedenti! John Sunier

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