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Giovedì, 24 Febbraio 2011 10:53

RICKIE LEE JONES. PIRATES

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RICKIE LEE JONES. PIRATES. LP Original Master Recording MFSL 1-328. LP 200gr. Reg. digitale stereo da studio, 1981.

www.soundandmusic.com

giudizio artistico: ECCEZIONALE

Che dire ancora di quello che deve essere considerato il capolavoro insuperato (seppure in parecchie altre occasioni quasi eguagliato, per fortuna di noi fan) della cantante, poetessa e compositrice di Chicago? Un lavoro che stabilisce la maturità dell'artista a pochissimo tempo di distanza dall'esordio, tra l'altro, cosa che comunque non crea in lei quel complesso che ha decretato la fine di alcuni grandi artisti (non dimentichiamo la profondissima crisi di Salinger dopo aver scritto Il Giovane Holden o, per rimanere in ambiti più 'profani', quella di Brian Wilson dopo Pet Sounds). In effetti, Pirates rappresente per la Jones una sorta di faro che indica la strada verso nuovi, grandi successi e definisce la cifra di uno stile che ancora oggi la caratterizza e che lei continua a proporre ai fortunati che l'apprezzano. Certo, la freschezza di e Belong Together o la dolce, indolente malinconia di Skeletons hanno un gusto particolare che nei successivi album tende a rarefarsi, ma l'energia di Traces of the Western Slopes o la gaia giocosità di Woody and Dutch on the Slow Train to Peking sono i prodromi di analoghe performance su successivi album quali Pop Pop. In definitiva, un disco da non perdere, sia per chi ancora non conosce Rickie Lee Jones, sia per chi già l'apprezza (senz'altro il vecchio vinile originale sarà consumato dagli ascolti…). Marco Manunta

giudizio tecnico: OTTIMO-ECCEZIONALE

Avendo recentemente recensito il CD, sempre riedito dalla OMR, dello stesso titolo, mi ritrovo a dare gli stessi voti al vinile,anche se non mancano le differenze tra i due supporti. Come per il CD, il suono del vinile è di ottimo livello generale, con solo alcune riserve sulla dinamica, un pelo costretta sugli alti livelli, ed un bilanciamento che è figlio del banco di regia, anche se l'ingegnere ha senz'altro fatto un ottimo lavoro rispetto a molti altri lavori di musica leggera. Per il resto, l'ascolto è godibilissimo, con un suono vivace, frizzante e comunque più morbido e dettagliato che l'LP originale in mio possesso, seppure più votato alle frequenze più alte, non può eguagliare. Credo sia difficile ottenere di più dal master analogico di questo capolavoro. La confezione è ottimamente curata come da tradizione OMR ed il vinile è perfetto per planarità e silenziosità. Da non perdere! Marco Manunta

Letto 11339 volte Ultima modifica il Giovedì, 24 Febbraio 2011 10:53

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